BIBLIOTECA CLANDESTINA ERRABONDA
PROSSIMO APPUNTAMENTO:
ECCEZIONALMENTE: LUNEDI' 30 MARZO
MAURO VOLPI
Incontro con Mauro Volpi
Autore di:
"LA DANZA DEL TEMPO"
"La lettura delle poesie, accompagnate e intervallate da musiche e canzoni, cercherà di mettere in luce i due filoni principali della raccolta poetica dell’autore: gli affetti familiari e l’amore.."
ORE 21,30 INCONTRO APERTO CON L'AUTORE
APPUNTAMENTO DI APRILE
GIOVEDI' 2 APRILE
ALFONSO DIEGO CASELLA
Incontro con ALFONSO DIEGO CASELLA
Autore di:
"CICORIA"
"«Questo romanzo sembra scritto "dopo", ma in realtà è stato scritto durante la (o prima della) definitiva mutazione dell'Italia in soggetto patologico. A dimostrazione di come la letteratura, più della sociologia o della politologia (ammesso che essa esista), sappia cogliere ciò che accade e spesso addirittura intuire ciò che accadrà. L'ultimo rapporto Censis definisce la società italiana (ideologicamente, economicamente, culturalmente, moralmente) una "mucillagine". Il romanzo di Casella tale "mucillagine" la analizza in maniera scientifica come il referto di un check-up... La realtà copia l'arte, diceva Oscar Wilde. Le più recenti imprese dei nostri politici, quelle che fanno cadere i governi e quelle su cui si reggono i governi che sostituiscono quelli caduti, e i loro eroi, non solo si sono ispirati al romanzo di Casella, ma lo hanno letteralmente copiato. Come abbiano fatto, essendo esso ancora inedito, resta un mistero». (dalla Nota di Antonio Tabucchi)"
ORE 20,00 CENA AD OFFERTA LIBERA (necessaria la prenotazione)
ORE 21,30 INCONTRO APERTO CON L'AUTORE
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La Biblioteca Clandestina Errabonda (B.C.E.) nasce nel settembre 2004 con un obiettivo: formare, a Livorno, la nuova generazione di lettori. A Livorno si legge poco (poche librerie, una sola vera biblioteca comunale…).
In realtà in tutta Italia si legge poco.
Questo è dovuto a vari motivi che non indagheremo in questa sede. E’ importante il dato di fatto. Cosa fare per invertire questa tendenza?
Questa è la nostra risposta. Tenteremo di mettere in contatto gli autori più innovativi che la scena italiana (e non solo) ci propone, cercandoli anche fra quelli poco conosciuti o ancora alla ricerca di affermazione, con i lettori, al fine di stimolare dibattiti e creare interesse verso libri che non vivono di battage pubblicitario. Questo senza negarci la possibilità di interagire con dei “nomi”.
Anche la formula vuole essere innovativa, pur ripercorrendo una prassi un tempo decisamente normale: imbandiremo una tavola alla quale sedersi, autori e lettori. Sostituiremo la mistica paludata dei palchi, con quella di briciole, di fogli sparsi, di bicchieri di vino. Quella delle parole vane e delle chiacchiere spesso futili con un vero scambio, fatto di partecipazione e passione. Cercheremo di abbattere il muro che separa lettori e autori.
Come racconta il nome, ci proponiamo come biblioteca. Per adesso in fieri (ma abbiamo già raccolto oltre un migliaio di volumi, altri ne arriveranno...). Ogni autore ci donerà un libro, un inedito, qualcosa di scritto o in bozza. Questo materiale andrà a costituire la biblioteca presso il dNc – Villaggio scolastico Alfredo Nesi, dove ci riuniremo. Nelle intenzioni c’è quella di renderla abbastenza fornita da poter essere “usata”.
Sognamo un via vai dei nostri libri....
Esattamente come una biblioteca. Dove trovare testi che altrove non potreste consultare.
Clandestini. Non perché ci sia l’intenzione di agire al di fuori della legalità ma per richiamare lo stile carbonaro che segna le comunità di lettori di oggi. Sette segrete (ma rigorosamente aperte a tutti), composte di elementi che condividono gesti ad altri incomprensibili.
Errabondi. Perché nel dna portiamo la voglia di girare. A testimonianza di questo, pur rimanendo stabili nel luogo cui facevamo cenno prima, gireremo con la mente, incontrando autori di altre città, regioni, paesi. E non escludiamo la possibilità di spostarci, per invadere altri spazi, in altri luoghi, città regioni, paesi. Useremo questo come grimaldello per scardinare la storica “chiusura” della nostra città.
La natura degli incontri e della sala ci consente di ospitare almeno una quarantina di lettori. Per questo vi consigliamo di chiamare i nostri numeri per assicurarvi un posto. Siete liberi di piombare da noi a sorpresa, ma non garantiamo la sedia. Consideriamo la B.C.E. una “cosa” aperta ed effettueremo, ogni mese, una riunione per parlare degli autori che ci visiteranno, consiglieremo letture e discuteremo, ascolteremo consigli, richieste.
Decideremo insieme le vie da intraprendere.
Ci proponiamo così di mantenere alta l’attenzione per riuscire in quello che non è riuscito a nessuno nella nostra città:
costituire una comunità aperta, alternativa nelle scelte, che non guardi dall’alto o dal basso. Nel nome della vera partecipazione e dello scambio paritetico.
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